Anche tu vuoi Vendere, non Svendere?

Anche tu vuoi Vendere, non Svendere?

Anche tu vuoi Vendere, non Svendere?

A cura di Michele Schirru

Esiste una situazione che si presenta piuttosto frequentemente tra i proprietari di casa che decidono di vendere.

Nella maggior parte dei casi, quando arriva il momento di comunicare loro l’attuale valore di mercato, questa è la frase più ricorrente in assoluto che ci sentiamo dire: “Ma sta scherzando? Io voglio vendere, mica svendere”.

Quello che per ogni proprietario di casa è un immobile di pregio con un valore quasi inestimabile – di natura prevalentemente affettiva, per un potenziale acquirente è equivalente ad un modesto appartamento di piccola metratura.

Tradotto, per esempio: ciò che per il proprietario di casa può valere €200.000, per il mercato può avere un riscontro di valore non superiore a €160.000.

Hai sentito parlare del momento storico di mercato in cui viviamo? Questo divario da colmare si fa sempre più grande.

Stiamo cavalcando un periodo di mercato che non perdona; siamo nella fase ascendente dal punto di vista del numero delle compravendite, si vendono più case rispetto a qualche anno fa. Le banche stanno erogando più mutui, i tassi sono bassi e le persone hanno acquisito un pelo di fiducia in più nell’acquisto della casa.

Ma, purtroppo, fatta eccezione per Milano e le zone immediatamente limitrofe, i valori di vendita rimangono bassi, addirittura in leggera discesa per tutta la Penisola.

Sono quantomeno inferiori al periodo del 2006, ossia il momento storico in cui le case si sono vendute al prezzo più alto in tutta la storia del mercato immobiliare italiano.

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Era un ottimo momento per essere venditori, un pessimo momento per essere acquirenti.

Ma il mercato immobiliare è ciclico, la ruota gira si dovrebbe dire.

Si stima che, su base nazionale, i valori siano scesi di qualcosa come il 40% in 10 anni. Dal 2007 al 2017 si è registrato un calo forsennato dei valori immobiliari.

Un processo cominciato nel 2008 a seguito del crash finanziario, che ha avuto il suo punto di rottura più forte nel periodo compreso tra il 2012 ed il 2015.

Il valore di vendita è relativo al momento di mercato, il prezzo finale di vendita non lo può decidere solo il venditore.

È ovvio che tu, come venditore, vorrai ricavarci il più possibile, ma anche l’acquirente vorrà spendere il meno possibile.

Sia perché le persone si documentano e vedono in giro i prezzi delle altre case, sia perché non hanno strumenti ed intenzioni per pagare più del suo valore un immobile.

Mettiamo il caso che tua sia la FIAT, hai una Panda da vendere. Secondo te si potrebbe vendere allo stesso prezzo della Tipo? Ovviamente no.

Avrai sentito dire tante volte che: “l’affare si fa in due”, “ognuno tira l’acqua al suo mulino”, “voglio acquistare a buon prezzo”, etc etc.

Questo dicono dall’altra parte gli acquirenti…

Per concludere, bisogna sforzarsi di sganciare il valore affettivo che attribuiamo alla casa, affrontando la realtà dei fatti.

Poi, certo, se non hai l’acqua alla gola per vendere, potresti sempre aspettare tempi migliori… ma siamo proprio sicuri che arriveranno?

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